Carraro cede le attività non strategiche di miniGears

Un passo importante verso un’ulteriore focalizzazione sul core business

Rimangono all’interno del Gruppo gli stabilimenti che producono ingranaggi destinati al core business.

Entro il 31 maggio gli stabilimenti di miniGears passano al fondo tedesco Finatem, controllante la società Herzog GmbH, specializzata nella produzione di ingranaggi.

Per lo stabilimento padovano di miniGears si aprono nuove opportunità di mercato all’interno di un percorso di crescita indipendente.

L’operazione contribuirà all’ulteriore miglioramento della posizione finanziaria del Gruppo.

Campodarsego (Padova), 27 marzo 2014 – È stato siglato oggi, tra MG Mini Gears S.p.A., società appartenente al Gruppo Carraro, e il fondo tedesco Finatem, un accordo vincolante per la cessione delle attività miniGears di Padova e di Suzhou (Cina).

Più nel dettaglio è stato concordato che a seguito di tale operazione le due realtà produttive, specializzate nella realizzazione di ingranaggi sinterizzati, si affiancheranno alla società Herzog GmbH - focalizzata su componenti e ingranaggeria, con sede nella Germania meridionale - già controllata da Finatem.

“Per il Gruppo si tratta di un passo importante verso un’ulteriore focalizzazione sul core business, che negli ultimi anni ha evidenziato segnali molto positivi sia in termini di volumi che di marginalità e che mostra interessanti prospettive di sviluppo già nel medio periodo – ha dichiarato Enrico Carraro, Presidente del GruppoLa cessione di miniGears da un lato ci consente di ridurre l’indebitamento e dall’altro di accelerare il piano di investimenti in corso, pari a 150 milioni di Euro, con l’obiettivo di potenziare la nostra competitività in Italia e all’estero”.

“Nell’impostare questa operazione abbiamo scelto un partner industriale che potesse garantire continuità di business e prospettive di crescita – ha aggiunto Enrico CarraroIl futuro di miniGears assieme alla società tedesca Herzog, con forte competenza nell’ingranaggeria, consentirà ai due stabilimenti di Padova e Suzhou di trovare nuovi ambiti di sviluppo in settori tecnologici affini ai propri, all’interno di mercati applicativi differenziati e complementari”.

Vai al Comunicato stampa 27.03.2014