Gruppo Carraro: l'Assemblea degli Azionisti approva il bilancio 2019

22 aprile 2020

  • Fatturato consolidato 2019 pari a 548,8 milioni di Euro
  • EBITDA consolidato pari a 42,7 milioni di Euro (7,8% sul fatturato)
  • EBIT consolidato pari a 22,5 milioni di Euro (4,1% sul fatturato)
  • Risultato consolidato netto pari a 8,1 milioni di Euro (1,5% sul fatturato)
  • Posizione Finanziaria Netta consolidata della gestione al 31.12.2019 a debito per 123,6 milioni di Euro


Campodarsego (Padova), 22 aprile 2020 – L’assemblea degli Azionisti di Carraro SpA, leader mondiale nei sistemi di trasmissione per veicoli off-highway e trattori specializzati, ha approvato oggi – sotto la presidenza di Enrico Carraro – il Bilancio d’esercizio 2019.

“L’esercizio che lasciamo alle spalle evidenzia la validità delle scelte intraprese negli scorsi anni volte all’ottimizzazione della nostra struttura allo scopo di mantenere adeguati livelli di redditività in ogni condizione di mercato. – commenta Enrico Carraro, Presidente del Gruppo pur a fronte di un calo dei volumi, infatti, l’esercizio 2019 registra un buon risultato sia in termini di marginalità sia di profitto netto”.

“In relazione alla contingenza legata alla diffusione del virus Covid-19 a livello globale in questo momento alcune delle nostre produzioni sono ancora ferme. Così come lo sono quelle di molti nostri partner. Ma stiamo lavorando, e spesso di concerto proprio con clienti e fornitori, per ripartire quanto prima, ovviamente nella massima sicurezza. – ha aggiunto Enrico Carraro – Il 2020 si stava configurando per il nostro Gruppo come un anno ottimo. Con alcuni mercati in forte crescita e l’introduzione di numerosi nuovi prodotti. Ora lo scenario è cambiato. Ma a fronte del pesante impatto che il Covid-19 avrà tanto sull’economia globale quanto sulle nostre attività, siamo consapevoli di operare all’interno di settori strategici per l’umanità quali l’agricoltura e quello delle infrastrutture. Un fattore molto positivo che scontata un’importante riduzione di fatturato nel primo periodo ci lascia presagire una ripresa già dalla seconda parte dell’anno”.

Ultima modifica: 24 aprile 2020