Lettera del Presidente

Signori Azionisti,

dopo che l’esercizio 2011 aveva registrato il ritorno all’utile, risorgendo dallo tsunami che aveva segnato negativamente tutti i nostri conti a partire dal terzo trimestre del 2008, il bilancio dell’anno appena concluso registra una perdita pari a 15 milioni di Euro. È bene però evidenziare da subito che alla formazione di tale risultato contribuiscono in modo determinante spese per eventi straordinari non ricorrenti per 7,7 milioni di Euro ed il negativo andamento del mercato di riferimento della controllata Elettronica Santerno.

Sul fronte del nostro business tradizionale i risultati sono invece nettamente più soddisfacenti; sia Drivetech, che Gear Word e Agritalia raggiungono infatti livelli di fatturato prossimi a quelli ante crisi. Drivetech, in particolare, supera i volumi di vendita registrati nell’anno record, nonostante il rallentamento dei mercati manifestatosi, India in primis, nell’ultimo trimestre dell’anno. Procedono speditamente nella meccanica anche tutte le azioni volte a recuperare la marginalità che raggiunge finalmente livelli sostanzialmente più elevati, anche se non ancora adeguati alle potenzialità che il nostro Gruppo può esprimere.

Ma torniamo ad Elettronica Santerno che, dopo i brillanti risultati degli esercizi precedenti, ha costituito nel 2012 il centro di maggior negatività. La sfavorevole congiuntura nel settore delle energie rinnovabili in larga parte del mondo, aggravata in Italia dall’improvviso e drastico cambiamento dei modelli di incentivazione del settore, ha causato a Santerno un calo di fatturato di 75 milioni di Euro, 60% in meno rispetto all’anno precedente, portando la società a una perdita di 13 milioni di Euro. L’azienda ha prontamente attuato durante tutto il 2012 importanti misure di ristrutturazione in assenza delle quali il risultato sarebbe stato certamente peggiore. Le necessarie svalutazioni di crediti e magazzini (4,5 milioni di Euro) hanno contribuito in modo determinante alla formazione della suddetta perdita ma rendono oggi Elettronica Santerno libera da pesi e pronta ad approfittare di nuove opportunità di mercato che già nel corrente esercizio è previsto riporteranno la società in equilibrio. Praticamente svanito il mercato fotovoltaico italiano, in attesa di una ripresa che ancora non si vede, Elettronica Santerno si è proiettata sui mercati internazionali, facendo leva anche sulle forti competenze ed esperienze del Gruppo nei processi di internazionalizzazione, sviluppando e certificando una vasta gamma di prodotti per le principali aree di applicazione. Stati Uniti, Sudafrica, Cina e India assicurano già oggi commesse per oltre 50 milioni di Euro per l’esercizio 2013.

Diverso è lo spirito con cui valutiamo le attività del nostro business principale i cui progressi degli ultimi tre anni confermano la bontà e la validità delle azioni intraprese, volte a adeguare l’azienda alle trasformazioni che il settore manifatturiero sta vivendo; azioni che nei prossimi esercizi produrranno risultati ancora più importanti ed evidenti. Nonostante le difficoltà vissute durante la crisi, alla fine del 2012 ci troviamo con relazioni commerciali rafforzate e allargate anche a nuovi clienti, in tutte le aree del mondo. Non aver rinunciato allo sviluppo di nuovi prodotti, anche in anni in cui pesava non poco nei conti economici investire in ricerca e innovazione, ci consente oggi di presentarci con una gamma di soluzioni e prodotti assolutamente innovativa e capace di rispondere alle nuove e puntuali esigenze dei nostri clienti, che in un’ottica più sentita di Total Cost of Ownership richiedono ai fornitori di sistemi complessi non solo miglior qualità, prezzo e servizio, ma anche configurazioni tecniche che massimizzino l’efficienza nei consumi con un occhio particolare alla sostenibilità ambientale. Ciò accanto ad un’offerta specifica nel concetto local for local in una nuova prospettiva che vede la presenza del Gruppo nelle aree emergenti non solamente come basi produttive a minor costo, ma come centri di competenza ingegneristica e produttiva destinati allo sviluppo delle aree stesse attraverso la fornitura di prodotti adatti alle specifiche esigenze tecniche richieste dai mercati.

Dopo aver aperto questa mia prima lettera agli azionisti sui dati non soddisfacenti del 2012, mi sento di chiuderla nel segno della fiducia e del razionale ottimismo sulla capacità della nostra società, fin da questo 2013, di riprendere il cammino positivo e la generazione di valore. La visibilità dei mercati e i programmi dei principali clienti consentono oggi di essere sereni sulle previsioni di vendita per l’anno in corso. Il management è impegnato a portare a termine, nei tempi definiti, le annunciate operazioni di riorganizzazione, in primis la fusione di Gear World in Drivetech. Un’operazione questa che andrà a ridisegnare il nostro perimetro e che favorirà concrete economie attraverso una razionale unificazione di tutte le maggiori funzioni operative delle varie unità. Il Gruppo Carraro punta, in modo concreto, ad un recupero economico che dovrà più fortemente contrassegnare i prossimi esercizi, con una riconquista di un sicuro equilibrio finanziario, il tutto in una indispensabile prospettiva di ricerca di una crescita sostenibile cui si deve continuare a mirare.

Enrico Carraro

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